L’Odissea non è solo il racconto di un eroe antico.
Ulisse rappresenta una mappa interiore universale, un percorso che riguarda uomini e donne, ogni volta che attraversiamo crisi, scelte e trasformazioni.
Quando perdi il controllo, sei nel Laocoonte e i suoi figli: intrappolato da forze che stringono e sembrano più grandi di te.
Quando affronti il mostro, sei con Polifemo: la forza cieca che ti obbliga a trovare intelligenza e strategia.
Quando il desiderio ti chiama, sono le Sirene: seduzione, distrazione, perdita di rotta.
Il viaggio non è lineare.
Scendi, ti perdi, fai esperienza.
E proprio lì, nel passaggio attraverso il caos, nasce la consapevolezza.
Poi torni.
Non come prima, ma trasformato/a: una persona diversa da quella che è partita.
L’Odissea, allora, non è fuori di noi.
È un movimento interiore continuo: perdere, attraversare, scegliere, diventare.